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    November 07

    NO COMMENT

    VULCANO

    Sei una persona dolce e passionale, capace di ammaliare con frasi romantiche, ma anche di stupire con prestazioni erotiche da manuale. Grazie alla tua “ambivalenza” puoi tener testa a diversi tipi di partner: sia quelli romantici che quelli focosi. L’ideale per te sarebbe trovare un partner dolce e travolgente, ma non è affatto facile. In quanto a fedeltà sei tendenzialmente stabile, ma solo se il tuo partner è pieno di iniziativa. Da uno a 10, il sesso per te in un rapporto vale 8. Temperamento a letto: incandescente e dolce allo stesso tempo. Luogo ideale per fare l’amore: un letto enorme all’aperto e vista sul mare, con decine di candele afrodisiache intorno e un sottofondo musicale stimolante.

    October 16

    PAROLE CROCIATE

    clip_image002

    NIMMISTICA
    1. - 12 verticale : ``Si schiaccia in poltrona...`` - ``Chihuahua``.
    2. - 5 orizzontale : ``Il senso sviluppato nei polpastrelli`` - ``Lu...dito``.
    3. - 9 verticale : ``Le montano i campeggiatori`` - ``Tedesche``.
    4. - 15 verticale : ``Si spedisce per ricordo`` - ``Orecchio``.
    5. - 34 orizzontale : ``Il nome della figlia di Bush`` - ``Buscetta``.
    6. - 23 orizzontale : ``Vicino a Cuba`` - ``Libre``.
    7. - 11 orizzontale : ``La ripete il bocciato`` - ``Bestemmia``.
    8. - 6 verticale : ``L`indimenticabile Totò`` - ``Riina``.
    9. - 30 verticale : ``Proviene da una buona famiglia`` - ``Ostaggio``.
    10. - 16 orizzontale : ``Fa coppia con Romeo`` - ``Alfa``.
    11. - 11 orizzontale : ``Fa coppia con Rick`` - ``Kione``.
    12. - 14 orizzontale : ``Fra due si sceglie il minore`` - ``Preventivo``.
    13. - 22 verticale : ``E` obbligatorio sulla moto`` - ``Impennare``.
    14. - 8 orizzontale : ``Pagamento regolare`` - ``Pizzo``.
    15. - 28 verticale : ``Complesso di inferiorita``` - ``I Pooh``.
    16. - 42 verticale : ``Il nome greco di Mercurio`` - ``Cromo``.
    17. - 12 orizzontale : ``Sport che si pratica allungando le braccia`` - ``Scippo``.
    18. - 14 verticale : ``Si urla al torero`` - ``Occhio!``.
    19. - 18 verticale : ``Puo` causare esaurimento nervoso`` - ``Inter``.
    20. - 33 orizzontale : ``Schiarisce col tempo`` - ``Michael Jackson``.
    21. - 5 orizzontale : ``Si apre in banca`` - ``Fuoco``.
    22. - 2 verticale : ``Anima le feste`` - ``Rissa``.
    23. - 44 verticale : `` Stende il bucato`` - ``Overdose``.
    24. - 31 orizzontale : ``Finisce quando muori`` - ``Mutuo``.
    25. - 23 orizzontale : ``E` famoso quello di troia`` - ``Figlio``.
    26. - 17 verticale : ``Simile a una monovolume`` - ``Platinette``.
    27. - 1 verticale : ``L`accompagna il dolce`` - ``Gabbana``.
    28. - 47 orizzontale : ``Una gita divertente`` - Puttan-Tour``.
    29. - 8 verticale : ``Si fa dopo un litigio`` - ``Autopsia``.
    30. - 18 orizzontale : ``Si mette durante il sorpasso`` - ``Dito medio``.
    31. - 5 verticale : ``Si dice entrando`` - ``Mani in alto``.
    32. - 22 orizzontale : ``Si alza durante le discussioni`` - ``Cric``.
    33. - 15 orizzontale : ``Battono con il freddo`` - ``Trans Siberiani``.
    34. - 42 orizzontale : ``Si indossa nelle grandi occasioni`` - ``Passamontagna``.
    35. - 33 verticale : ``Un fatto straordinario`` - ``Bob Marley``.
    36. - 9 orizzontale : ``La si tenta con la respirazione bocca a bocca`` - ``Slinguata``.
    37. - 34 verticale : ``Si fa al mercato`` - ``Portafoglio``.
    38. - 6 orizzontale : ``Un gioco da ragazzi`` - ``Fiat Uno``.
    39. - 19 verticale : ``Uguale alla colla`` - ``Suocera``.
    40. - 27 verticale : ``Ha uno spiccato senso degli affari`` - ``Ricattatore``.
    41. - 28 orizzontale : ``Manifestarsi con chiarezza`` - ``Sparare``.
    42. - 1 orizzontale : ``Piccolo strumento a fiato`` - ``Cylum``.
    43. - 10 verticale : ``Picchiato di santa ragione`` - ``Avvisato``.
    44. - 19 orizzontale : ``Costano ma confortano`` - Puttane``.
    45. - 37 orizzontale : ``Dare e avere`` - ``Spacciare``.
    46. - 20 orizzontale : ``Nel parco e nei giardini`` - ``Drogati``.
    47. - 41 verticale : ``Fine del pasto`` - ``Rutto``.
    48. - 12 orizzontale : ``Balla coi lupi`` - ``Miope``.
    49. - 44 verticale: ``E` stata disegnata da Pininfarina`` - ``Moira Orfei``

    August 28

    MA SI PUO'?.... MA SI PUO'?

    Dopo aver fatto un test... questo è il risultato

    SCOPPIATO

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    Non c'è limite alla tua follia, che ormai è radicata in ogni aspetto della tua vita..ogni cosa suscita in te spunto di follia gratuita, dagli oggetti che ti circondano ai cugini dei fratelli di qualcuno che non conosci. Sei completamente scoppiato!

    Amici miei..... NO COMMENT!!!

    May 26

    MENTRE TUTTO SCORRE!

     

    Parla in fretta
    e non pensar
    se quel che dici
    può far male
    perché mai
    io dovrei
    fingere
    di essere fragile
    come tu mi (vuoi)
    (vuoi)nasconderti
    in silenzi
    mille volte
    già concessi
    tanto poi
    tu lo sai
    riuscirei
    sempre a convincermi
    che tutto scorre
    usami
    straziami
    strappami l’anima
    fai di me
    quel che vuoi
    tanto non cambia
    l’idea che ormai
    ho di te
    verde coniglio
    dalle mille
    facce buffe
    e dimmi ancora
    quanto pesa
    la tua maschera
    di cera
    tanto poi
    tu lo sai
    si scioglierà
    come fosse neve al sol
    mentre tutto scorre
    usami
    straziami
    strappami l’anima
    fai di me
    quel che vuoi
    tanto non cambia
    l’idea che ormai
    ho di te
    verde coniglio
    dalle mille
    facce buffe
    sparami addosso
    bersaglio mancato
    provaci ancora
    è un campo minato
    quello che resta
    del nostro passato
    non rinnegarlo
    è tempo sprecato
    macchie indelebili
    coprirle è reato
    scagli la pietra chi è senza peccato
    scagli la pietra chi è senza peccato
    scagliala tu perché ho tutto sbagliato
    usami
    straziami
    strappami l’anima
    fai di me
    quel che vuoi
    tanto non cambia
    l’idea che ormai
    ho di te
    verde coniglio
    dalle mille
    facce buffe

    April 02

    IL CORVO

    Edgar Allan Poe

    Mentre, debole e stanco, verso la mezzanotte
    scorrea d’antico libro pagine strane e dotte
    sonnecchiando, ad un tratto come un picchio ascoltai,
    un lieve, un gentil picchio de la mia stanza all’uscio.
    - E` qualcuno che picchia de la mia stanza all’uscio,
    e non altro, - pensai.
    Ricordo. Era il dicembre freddo, e ogni tizzo lento
    si spegnea disegnando l’ombra sul pavimento.
    Il dì solo anelavo – dacchè invano cercai
    oblio nei libri al duolo per la morta Leonora –
    per te, raggiante vergine, che in ciel chiaman Leonora,
    e qui nome non hai.
    E il triste incerto fremito de le rosse cortine
    tema ignota e fantastica m’incutea senza fine,
    sì che, a calmare i battiti del cuore, io mi levai;
    indi: - E` qualcun che picchia de la mia stanza all’uscio,
    qualcun che varcar vuole de la mia stanza l’uscio,
    non altro, - mormorai.
    Calmato allor lo spirito, senza esitare ancora:
    - Da voi perdono imploro, signor – dissi – o signora;
    ma il fatto è che dormivo, e voi pur piano assai
    picchiaste, così lieve della mia stanza a l’uscio,
    che avervi udito appena mi pare. – Ed aprii l’uscio;
    ma sol bujo trovai.
    Dubbio e timor nel bujo m’assalsero, e stupito
    restai, sogni seguendo che mai uomo ha seguito;
    ma ognor silenzio e tenebre intorno a me scrutai,
    sol bisbigliossi un motto, il nome di Leonora!
    Lo dissi io stesso, e l’eco rimormorò: Leonora!
    Sol questo e nulla mai.
    Tornando nella camera con lo spirito agitato,
    ecco il picchio ripetersi d’un tratto e più spiccato.
    - Oh! certo è a la finestra che battono, - esclamai, -
    è là, su la persiana; scopriamo un tal mistero…
    tregua un istante, o cuore; scopriamo un tal mistero…
    Sarà il vento, - pensai.
    A spalancar le imposte mossi, e, agitando l’ale,
    entrò un bel corvo antico in aria trionfale.
    Non fe’ saluto alcuno, arrestossi mai,
    finché, come un padrone, posò lì sopra l’uscio,
    di Pallade su un busto, proprio lì sopra a l’uscio.
    Fermossi e l’osservai.
    E allor lassù mirando quel nero uccello assiso,
    il suo grave contegno mi diè lieve un sorriso.
    - Rasa hai la cresta, - dissi, - ma un vinto non sarai.
    Corvo spettral che vieni tristo dai regni bui,
    parla, qual’ è il tuo nome, laggiù nei regni bui?
    E il corvo: Non più mai!
    Gran meraviglia io m’ebbi quell’uccello ad udire,
    benché il motto sì incerto poco volesse dire;
    ma pur quella fantastica parvenza io l’accettai,
    poiché vedea l’uccello giù, al di sopra dell’uscio,
    bestia o uccello, sul busto giù al di sopra dell’uscio,
    col nome: Non più mai!
    Ma non disse oltre il corvo, fermo sul busto e assorto,
    come se pronunziando quel motto ei fosse morto.
    Nulla s’intese, e alcuna piuma non mosse mai,
    infin ch’io ripetei: - Altri fuggiron via;
    ei pur n’andrà siccome le mie speranze via.
    E l’uccello: Non mai!
    Atterrito da l’arida risposta così adatta:
    - Oh, senza dubbio – dissi – d’un corvo qui si tratta,
    al quale un infelice padron stretto ne’ guai,
    cantando con le lugubri nenie le sue meschine
    speranze, in ritornello avrà insegnato alfine
    quel triste: Non più mai!
    E poiché l’alma al riso moveami ancor l’aspetto
    del corvo, il seggiolone volsi a lui dirimpetto,
    e tosto dietro a innumeri fantasie mi lanciai
    per saper che volesse quel triste antico uccello,
    quello sgraziato e magro, spettrale antico uccello
    dir con il suo Non mai!
    Così fantasticando stetti, senza parlare;
    ma dai suoi occhi il cuore io mi sentia bruciare;
    un pezzo stetti, e il capo sul velluto appoggiai
    del sedil, che la lampada irradiava da l’alto,
    la violacea stoffa irradiata da l’alto,
    ch’Ella ha lasciato ormai.
    Allor dei passi d’angeli udir mi parve e denso
    L’aere intorno farsi d’indivisibile incenso.
    - Malvagio, a mezzo d’angeli ti manda Iddio, - gridai –
    riposo da le assidue memorie di Leonora;
    bevi l’oblio, dimentica la perduta Leonora!
    Disse il corvo: Non mai!
    Profeta, – io feci, – e sempre tal, sia uccello o infido
    spettro, ti spinga l’Erebo o la tempesta al lido, –
    tu che su questa terra desolata ten vai,
    per la mia tetra casa; dimmi schietto, t’imploro:
    v’è pace almeno in Galaad?…dimmi, dimmi, t’imploro!
    E il corvo: Non più mai!
    Profeta – io ripetetti, – sia uccello o spettro errante –
    Dimmi, pel Dio che adori, per quel ciel scintillante:
    potrà in un Eden lunge l’anima triste assai
    trovar la dolce vergine che chiamano Leonora,
    la vergine che gli angeli ora chiaman Leonora?
    Disse il corvo: Più mai!
    Demone o uccello, parti, – proruppi allora, – ai boschi
    torna, fra le tempeste, di Pluto ai regni foschi,
    né una penna in ricordo di quel che detto or hai
    resti! a la solitudine mi lascia, e sgombra via
    dal busto! Oh, il becco levami dal core, e sgombra via!
    Disse il corvo: Non mai!
    E là, senza più muoversi, rimane esso a guardare,
    fermo sul busto pallido, de l’uscio al limitare.
    Sembrano di sognante demoni gli occhi, e i rai
    del lume ognor disegnano l’ombra sul pavimento,
    né l’alma da quell’ombra lunga sul pavimento
    sarà libera mai!

    ... SOLO... FUTILE... VITA...

     corvo3gowk4

    posso dimenticare quello che precede questo giorno!
    dimenticare...
    cancellare.
    ci sono angeli che stonano!
    quello che oggi è celestiale
    era distorto e fastidioso ieri.
    vibra nell'aria la lama pronta a schiantarsi contro i miei sogni.
    ucciderli
    distruggerli.
    non c'è altro desiderio...
    scappare.
    tornare ammasso di carne informe.
    lasciare il vuoto del mio passaggio.
    nessun segno,
    nessun ricordo.
    ambizioso pensiero esacerbato dalla realtà insana.
    gesti piccoli e stanchi.
    occhi chiusi, come per non celare quanto male c'è.
    sogni incastonati in giorni privi di vita.
    vita assorbita da sogni lontani.
    alzati!
    costruisci il futuro di amanti solitari,
    danza nella mia notte come una lucciola lontana.
    brilla!
    splendi su di me.
    riscalda questo freddo corpo abbandonato alla morte!

    March 29

    ROSPO

     

    Solo un momento
    un po’ di tempo per me
    nel mio mondo inutile
    il tuo sorriso mi disgusta
    Sono contento
    di essere infelice
    si apre il sipario ma
    non credere
    io non so fingere
    io non so fingere
    Libero dentro
    io non esco da me
    sono chiuso in gabbia ma
    prendimi
    prova a prendermi
    sì, prova a prendermi
    Show me your hand
    non sarei più lo stesso
    Show me your hand
    prova a ridere adesso
    Show me your hand
    non mi fermare adesso
    Show me your hand
    non puoi toccarmi dentro
    Libero dentro
    un mondo di favole
    vittima di un incantesimo
    baciami
    sì, ho detto baciami
    voglio tornare ROSPO
    Show me your hand
    voglio tornare ROSPO
    Show me your hand
    superficialità mediokrità successo
    Show me your hand
    non mi fermare adesso
    Show me your hand
    non puoi toccarmi dentro
    Show me your hand
    voglio tornare ROSPO
    Show me your hand
    moralità formalità già dato
    Show me your hand
    non mi fermare adesso
    Show me your hand
    ipokrisia televisiva conati
    Show me your hand
    non mi fermare adesso
    Show me your hand
    non puoi toccarmi dentro

    March 20

    CIELI NERI

     

    Scegli me fra i tuoi re
    un vortice ci avvolgera'
    ti prendero', se mi vuoi
    danzammo in due, lei se ne ando' ed io ora
    ho i ricordi chiusi in te
    la tristezza dentro me
    tra due mani, le mie
    di lacrime, poi si bagno'
    il regno che ho chiesto a te, ed ora
    ho i ricordi chiusi in te
    la tristezza dentro me
    tra due mani, le mie
    sono i cieli neri che, io so
    non si scioglieranno piu'.

    March 19

    GOODBYE MY LOVER

     

    Did I disappoint you or let you down?
    Should I be feeling guilty or let the judges frown?
    'Cause I saw the end before we'd begun,
    Yes I saw you were blinded and I knew I had won.
    So I took what's mine by eternal right.
    Took your soul out into the night.
    It may be over but it won't stop there,
    I am here for you if you'd only care.
    You touched my heart you touched my soul.
    You changed my life and all my goals.
    And love is blind and that I knew when,
    My heart was blinded by you.
    I've kissed your lips and held your head.
    Shared your dreams and shared your bed.
    I know you well, I know your smell.
    I've been addicted to you.

    Goodbye my lover.
    Goodbye my friend.
    You have been the one.
    You have been the one for me.

    I am a dreamer but when I wake,
    You can't break my spirit - it's my dreams you take.
    And as you move on, remember me,
    Remember us and all we used to be
    I've seen you cry, I've seen you smile.
    I've watched you sleeping for a while.
    I'd be the father of your child.
    I'd spend a lifetime with you.
    I know your fears and you know mine.
    We've had our doubts but now we're fine,
    And I love you, I swear that's true.
    I cannot live without you.

    Goodbye my lover.
    Goodbye my friend.
    You have been the one.
    You have been the one for me.

    And I still hold your hand in mine.
    In mine when I'm asleep.
    And I will bare my soul in time,
    When I'm kneeling at your feet.

    Goodbye my lover.
    Goodbye my friend.
    You have been the one.
    You have been the one for me.

    I'm so hollow, baby, I'm so hollow.
    I'm so, I'm so, I'm so hollow.
    I'm so hollow, baby, I'm so hollow.
    I'm so, I'm so, I'm so hollow

    March 17

    A TE CHE MANCHI COME NON MAI NELLA MIA VITA... CARA MAMMA

    Eccomi, bicchiere tra le dita
    E gente sconosciuta intorno a noi
    Venderei a pezzi la mia vita
    Per essere un minuto come vuoi
    Ma guardami, non sono l'uomo che credevi tu
    Povera madre
    Sì, lo so... il tempo passa e non ce la fai più
    Ad aspettare
    Qui non c'è mai nessuno che mi parli di te
    Io mi perdo nel fumo di mille parole
    Per fingere che...
    E cerco ancora qualcosa nel silenzio che c'è
    Lungo questo cammino io trovo di nuovo
    Le tracce di te
    Sai... di te ho sempre quel ricordo:
    Seduta mi accarezzi il volto e poi
    Resti lì, con quel sorriso sordo
    Di chi sa che ha finito i giorni suoi
    Quando anch'io avrò qualcosa forse smetterò
    Di farmi male
    Ora no... starò seduto dentro a questo bar
    Ad aspettare
    Qui non c'è mai nessuno che mi parli di te
    Io mi perdo nel fumo di mille parole
    Per fingere che...
    E cerco ancora qualcosa nel silenzio che c'è
    Lungo questo cammino io trovo di nuovo
    Le tracce di te

    Questa è la canzone che mi fa pensare in ogni istante a te, a te che sei stata la persona più importante che la mia vita abbia mai avuto... Renga non so come ha espresso in questa canzone tutto ciò che io tuo figlio non ho saputo mai dirti o non ho saputo mai dimostrarti, non è un caso che io voglia scrivere queste parole anche qua... e non perchè oggi ricorre l'anniversario del giorno che io non dimenticherò mai più... finchè non arriverà il momento in cui finalmente potrò riabbracciarti, ma fino a quel momento sappi che non passa giorno non passa istante in cui tu non sia presente dentro me, anche se tu non ci sei più so che tu per me sei stata la mia Leggenda Personale, quell'oro che tutti cercano, quel qualcosa che ti rende fiero di essere al mondo... e tu mi hai reso sempre fiero di me stesso, non ho mai avuto bisogno di molte parole con te, bastava semplicemete uno sguardo... e tu mi capivi.

    Ora potrei scrivere un papiro ma bastano poche e semplici parole:

    ANCHE SE MI MANCHI DA MORIRE, IL TUO VUOTO NEL MIO CUORE NON C'E'... PERCHE' TU CI SEI... E COME HA SCRITTO LA DOLCE EMILIANA... IO VOGLIO BENE A TE... CHE SEI SOSTANZA DELLA MIA VITA!

    V.

    March 12

    "Le cose che ho imparato nella vita"

    bansky100
     
    Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
    -Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
      E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
    -Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
    distruggerla.
    -Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

     

    -Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi,    ma  noi siamo

      responsabili di noi stessi.

    -Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
    -Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
    necessario fare, affrontandone le conseguenze.
    -Che la pazienza richiede molta pratica.
    -Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
    dimostrarlo.
    -Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
    cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
    -Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
    non ti ami con tutto se stesso.
    -Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
    sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
    -Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
    parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
    -Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
    si ferma, aspettando che tu lo ripari.
    -Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di
    incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
    come essere riconoscenti per quel regalo.
    -Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante
    volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
    stata aperta per noi.
    -La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
    portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
    che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

     

    -È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche

    vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

     

    -Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un

    giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

    -Non cercare le apparenze, possono ingannare.
    -Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
    -Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
      per far sembrare brillante una giornataccia.
    -Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
    -Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
      vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
    -Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
    solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
    -Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
    sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
    speranza sufficiente a renderti felice.
    -Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
    anche loro si sentono così.
    -Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
    cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
    -L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.

     

    -Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene

    nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi

    dolori.

    -Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
    Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride
    e ognuno intorno a te piange.

    di Paulo Coelho

    March 08

    NUOTANDO NELL'ARIA

     

    Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
    in certi momenti e in questo momento
    è la tua pelle ciò che sento nuotando nell'aria.
    Odori dell'amore nella mente dolente, tremante, ardente:
    il cuore domanda cos'è che manca
    perchè si sente male, molto male, amando, amando, amandoti ancora.

    Nel letto, aspetto ogni giorno un pezzo di te
    un grammo di gioia del tuo sorriso e non mi basta
    nuotare nell'aria per immaginarti: se tu sapessi che pena.
    Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
    l'aria è più nebbia che altro

    E' certo un brivido averti qui con me
    in volo libero sugli anni andati ormai
    e non è facile, dovresti credermi,
    sentirti qui con me perchè tu non ci sei.
    Mi piacerebbe sai, sentirti piangere,
    anche una lacrima, per pochi attimi.
    Mi piacerebbe sai...

    ...

    sincity_hartigan_en_prison troppa freddezza... intorno... a questa prigione umida!!!

    congelarsi... perdersi nell'oblio della dimenticanza... rimanere prigionieri di mille dubbi, pensare di aver sbagliato, sapere solo quello non avere chiarezza tutto ed il contrario di tutto...

    tutti commettiamo errori... io per primo... si tarda ad ammetterli, ma una volta capiti si fa ammenda, e non si ripetono...

    io nella mia vita ho sempre imparato dai miei errori... prima o dopo... ma qualcosa l'ho imparata!

    ritorno nella mia fredda prigione umida... con l'attesa che tutto passi, e che anche questo passerà... il sole devo tornare a risplendere...

    March 07

    PENSIERI NOTTURNI

    solitudine Provo una strana sensazione perché da quando ti conosco sembra come se il mondo attorno a me sia cambiato all’improvviso.

    Tutto mi sembra cosi diverso quasi il cielo sembra sembra più blu, i prati più verdi e tutti coloro che vedo sembrano sorridere e divertirsi di più.

    Quello che voglio dirti è che stare con te rende le cose di tutti i giorni più speciali che mai…

    Mi sono detto: “ascolta il tuo cuore, esso conosce tutte le risposte”.

    Una volta lessi una frase che recitava queste parole: “quello che hai fatto e che continui a fare ogni minuto per me vale molto… … io di te non riesco non riesco proprio a farne a meno” .

    Nel mio cuore allora “Mille splendidi soli” hanno illuminato ciò che di buio avevo… ed io non ho fatto altro che seguire il richiamo dell’amore, anche se il sentiero sale ripido. Mi sono lasciato avvolgere dalle sue ali, abbandonandomi, anche se tra le piume una lame avrebbe potuto ferirmi, ho seguito lui, mi sono scoperto fino alla nudità del mio essere, fino a farmi conoscere i segreti del mio cuore, perché l’amore non chiede altro che attuarsi.

    Ora Sono qui ma non sono qui. Sono qui sottoforma di fantasma che vacilla. Tra pensieri, fantasmi anche loro, decisioni importanti e direzioni da prendere.
    Sono qui ma col pensiero sono altrove. In un altrove dove vorrei ricominciare per evitare errori, almeno questa volta.
    Occorre crescere. Per farlo occorrono grandi energie. Forse proprio quelle di cui non dispongo in questo istante.
    Freddo e impaurito, che per un fantasma è già inconsueto, rabbrividisco al pensiero di non sapere da dove cominciare...

    lasciarmi scaldare piano dal sole tiepido

    riposarmi per riacquistare energie

    non esistono errori a cui non si possa porre rimedio

    Dolce - amaro. Misto di collera e appagamento; è strano come tutto si complichi, strano che da un momento all’altro non ci sia più alcun contatto, quasi come mi venga chiesto di DIMENTICARE tutto in lampo, congelare tutti i sogni e i desideri e sentirli quasi inutili… ma purtroppo il mio cuore sembra una spugna che assorbe inesorabile tutto quello che annusa… la mia mente viaggia oltre le parole dette, scritte, sussurrate… sbagliare, gioire fa tutto parte del gioco… tutto quello che è stato nessuno mai lo cambierà… invece si può cambiare quello che sarà e che è!!!

    E tu mi chiedi di dimenticare, di non pensare a te… come alla melodia del suono di un pianoforte… come ad un particolare difficile da intuire… come ad un coloro caldo (il tuo adorato rosso)… come alla luce soffusa di una candela… al calore di un camino acceso… come i raggi del sole che baciano il giorno… non posso credere che tutto questo sia potuto finire in un battito di ciglia…

    March 06

    Capitolo XXI

     

    In quel momento apparve la volpe.

    "Buon giorno", disse la volpe.
    "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
    "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
    "Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
    "Sono una volpe", disse la volpe.
    "Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono così triste..."

    "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
    "Ah! scusa", fece il piccolo principe.

    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
    "Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
    "Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
    "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.

    "Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
    "Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
    "No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"

    "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."
    "Creare dei legami?"
    "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".

    "Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'è un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
    "E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
    "Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.

    La volpe sembrò perplessa:

    "Su un altro pianeta?"
    "Si".

    "Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
    "No".
    "Questo mi interessa. E delle galline?"
    "No".
    "Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe. Ma la volpe ritornò alla sua idea:
    "La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio perciò. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sarà illuminata. Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano..."
    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
    "Per favore... addomesticami", disse.
    "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, però. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
    "Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
    "Che cosa bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
    "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino..."
    Il piccolo principe ritornò l'indomani.
    "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
    "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
    "Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
    "Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "... piangerò".
    "La colpa è tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
    "E' vero", disse la volpe.
    "Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    "E' certo", disse la volpe.
    "Ma allora che ci guadagni?"
     
    "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
    Poi soggiunse:
    "Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalerò un segreto".
    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio.
    "Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è piu' importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa".
    E ritorno' dalla volpe.
    "Addio", disse.
     
    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
    "L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
    "E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
    "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
    "Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
    "Io sono responsabile della mia rosa..." ripetè il piccolo principe per ricordarselo.

    February 29

    Eppure mi hai cambiato la vita

     

    Le luci della notte mi fanno compagnia
    Sto in macchina da solo perché tu sei andata via
    E provo a immaginare il mio futuro senza te
    Come farò a ricominciare
    Un’altra donna con un altro modo di fare
    Riabituarmi a mangiare a guardare un film a dormire insieme
    A non aver paura dei miei cattivi odori
    A sussurrare piano
    Gli amori vanno via
    Ma il nostro ma il nostro no
    Il tempo passa
    Mentre aspetti qualcosa di più
    Ma no rimette a posto niente
    Se non lo fai tu
    E intanto ogni cosa se vuoi da sempre mi parli di noi
    Stasera sei lontana
    Mentre io penso a te
    Eppure sei vicina a me
    Non chiedermi perché
    Sarà che mi hai cambiato la vita
    Sembra ieri
    Eppure mi hai cambiato la vita
    Gli amori vanno via
    Ma i sogni ma i sogni no
    Alcuni non si avvereranno mai però
    Immaginare è l’unica certezza che ho
    E questa solitudine che sento sarà
    Il prezzo per un po’ di libertà
    Stasera sei lontana
    Mentre io penso a te
    Eppure sei vicina a me
    Non chiedermi perché
    Sarà che mi hai cambiato la vita
    Sembra ieri
    Eppure mi hai cambiato la vita
    Stasera sei lontana
    Mentre io penso a te
    Eppure sei vicina a me
    Non chiedermi perché
    Sarà che mi hai cambiato la vita
    Sembra ieri
    Eppure mi hai cambiato la vita

    December 10

    IL SEMPLICE SENSO DELLA VITA

    ..in ciascuno di noi (come hai detto tu) esistono un angelo ed un demonio, e le loro voci sono molto simili... ma un guerriero della luce sa che, nel silenzio del suo cuore, c'è un ordine che lo guida... nella nostra vita, noi abbiamo due tavole: su una c'è scritto "Pensa di più a te. Riserva per te stesso le benedizioni, o finirai per perdere tutto."
    sull'altra "Chi sei tu per aiutare gli altri? Riesci forse a vedere i tuoi difetti?"
    Ma ognuno di noi sa che la stella più lontana dell'universo si manifesta nelle cose che ci stanno intorno... e quando iniziamo qualcosa... dovremmo sempre portarlo fino alla fine...
     
    Le conseguenze delle nostre azioni sono come spaventa passeri per i codardi, e come raggi di luce per i saggi... la scacchiera è il mondo. Le pedine sono i gesti della nostra vita quotidiana; le regole sono le cosidette 'leggi naturali'. Non riusciamo a scorgere il giocatore che sta di fronte a noi al di là della scacchiera, ma sappiamo che egli è giusto, onesto e paziente...
     
    ognuno di noi ha paura nell'affrontare le avversità
    ognuno di noi ha tradito o mentito in passato
    ognuno di noi ha imboccato un cammino che non era il suo
    ha sofferto per cose prive di importanza
    ha pensato di non essere quello che è
    ha mancato ai suoi doveri
    ha detto si quando avrebbe dovuto dire no e viceversa
    ha ferito qualcuno che amava...
    ma pur avendo fatto tutte queste mancanze... non perde mai la speranza di essere sempre migliore, ogni giorno un passo in più, non lasciamo scoraggiare e stimoliamo sempre il nostro prossimo, in un modo o nell'altro tutto questo serva a spronare noi stessi.
     
    ricordiamoci sempre una cosa, sia in guerra che in amore, serve sempre un briciolo di pazzia, perchè nulla è prevedibile!!!
    September 05

    SOLO UN PENSIERO

    E' strano pensare come un mondo pieno di persone
    può sembrare deserto quando una sola persona ti manca...

    Ci sono momenti in cui ti senti il mondo crollare addosso
    Vorresti sparire…
    Ma non serve a nulla fuggire e non affrontare…
    Ma non per tutti è cosi a volte non si ha la forza
    Di affrontare le situazioni della vita…
    Io mi trovo a sbattare su di un muro di indifferenza…
    Tutto questo non lo auguro a nessuno….

    Un guerriero non si lascia spaventare quando cerca
    ciò di cui ha bisogno. Senza amore, egli non è nulla.

    Per il guerriero, non esiste amore impossibile.
    Egli non si lascia intimidire dal silenzio, dall’indifferenza, o dal rifiuto.
    Sa che, dietro la maschera di ghiaccio che le persone usano, c’è un cuore di fuoco.

    Perciò il guerriero rischia più degli altri.
    Cerca incessantemente l’amore di cuore – anche se questo significa udire
    spesso la parola "no", tornare a casa sconfitto, sentirsi respinto nel corpo e nell’anima
    June 28

    DOVE ANDREMO A FINIRE?

    Segrate, stranieri sequestrano una coppia e violentano la donna

    I due ragazzi sono stati prima rapiti da un gruppo di 4 stranieri che hanno abusato diverse volte della ragazza. Il suo amico è stato minacciato con una pistola alla tempia.


    Un nuovo episodio di violenza la scorsa notte, nel Milanese. Una coppia di amici, un uomo e una donna, totalmente sono stati rapiti da quattro stranieri che hanno stuprato a turno la donna. L'episodio desta allarme in un momento in cui i dati sulla criminalità evidenziano una crescita esponenziale delle violenze sessuali. Un fatto molto simile a quello della scorsa notte, già preceduto da un altro analogo, avvenne nel giugno 2005 al capolinea del metrò di Molino Dorino, dove una coppia fu selvaggiamente aggredita da due nomadi che stuprarono la ragazza, una diciottenne.

    VIOLENZA DI GRUPPO. Ieri sera verso le 23 l'aggressione alla coppia, nell'hinterland. Lei cameriera sposata, lui disoccupato e separato, entrambi trentunenni, stanno terminando una breve serata insieme. Lei deve rincasare, e i due stanno scambiando due chiacchiere prima di salutarsi in un parcheggio nei pressi della via Cassanese, a Segrate: un luogo trafficato, a 500 metri dalla caserma dei carabinieri, di fronte a una banca. All'improvviso una figura compare all'esterno della piccola utilitaria su cui si trovano. Lo sconosciuto impugna una torcia elettrica, sale sull'auto e, sotto la minaccia di una pistola, obbliga i due a seguire un'altra vettura. Lui e lei, terrorizzati, obbediscono. Vengono portati a qualche chilometro di distanza, a Pioltello, nella prima strada buia disponibile, che si trova nei pressi di una cascina. Subito vengono rapinati di soldi, collanine e cellulari. Ma ai quattro non basta. Così l'uomo viene fatto accucciare tra i sedili posteriori e quelli anteriori dell'auto, e viene tenuto a testa bassa sotto la minaccia di una pistola da uno dei quattro. Fuori, gli altri gettano a terra la donna e poi tutti la violentano, ripetutamente, a turno. Un tempo interminabile alla fine del quale gli aggressori, che sembrano 'strafattì di coca, gettano le chiavi nell'erba e se ne vanno. I due riescono dopo un pò a rimettersi in auto, e fermano la prima pattuglia lungo la strada. La giovane viene medicata alla clinica Mangiagalli di Milano. È in stato di choc. I carabineri della Compagnia di San Donato Milanese (Milano), che indagano sull'aggressione, non riscontrano ci sono episodi analoghi, ma il modus operandi è quello delle bande di rapinatori dell'Est.

    I PRECEDENTI. L'episodio segue una serie di reati a sfondo sessuale avvenuti negli ultimi tempi a Milano e nell'hinterland, dove gli stupri si attestano in circa 400 l'anno, anche se non sono più disponibili statistiche aggiornate specifiche sulla Provincia di Milano. L'ultimo dato pubblico è riporta, per i soli primi sei mesi delm 2006, 222 casi. Il 16 giugno scorso sono stati arrestati tre giovani ballerini accusati di aver stuprato, nell'aprile scorso, una 22enne dentro una discoteca. Un ecuadoriano di 16 anni è stato arrestato con l'accusa di aver violentato una coetanea. Il 9 giugno è stata la volta di un egiziano di 34 anni, che ha assalito una ventenne peruviana mentre faceva jogging al Parco Nord. E proprio oggi i giudici della quinta sezione collegiale di Milano hanno condannato due giovani, Claudio Strangi, 29 anni, e Francesco Cannaò, 21, rispettivamente a 8 anni e 8 mesi di reclusione e a 8 anni e 7 mesi per la rapina, il sequestro e lo stupro di una commessa milanese di 30 anni, episodio avvenuto a fine febbraio dell'anno scorso. La donna era stata sorpresa nel parcheggio della metropolitana di Bisceglie.

    March 17

    CON ME PER SEMPRE... ED OLTRE

     

    Ormai sono passati 4 anni è vero… le persone vanno, vengono ma quelle che magari sono ormai andate e non posso tornare più rimangono sempre vive nei pensieri e nei ricordi di chi le ha amate, cosi è come se non fossero mai andate via… perché vivono in eterno dentro di noi.

    E tu cara dolce mamma queste mie parole non le leggerai mai… ma le sta ascoltando attraverso il mio cuore, all’interno del quale tu dimori nel calore dell’affetto che ho nutrito che nutro e che sempre nutrirò per te, per la stupenda espressione che sei stata… e per il fatto che anche da la su ci guardi, ci guidi ci proteggi… sei il faro che ci illumina la rotta nelle notti buie che la vita ci riserva… e mi sembra ieri che uscivamo io e te a fare spesa, quando una volta sei salita con me sullo scooter… quando emiliana era in ospedale e io ti ho accompagnata con la macchina di papà e c’era nebbia ma tu anche se eri preoccupata sei riuscita a farmi sentire sicuro di me!

    Mamma sarai sempre nel mio cuore per sempre… e se non bastasse mi spingerò oltre!

    Tuo Vittorio